sabato 27 febbraio 2010

Ops, è il mio 48 compleanno...


Oggi per me è un giorno di festa e di riflessione...
penserò alla gioia dei traguardi raggiunti,
al rammarico delle cose non fatte,
alla felicità del mio amore e della mia famiglia,
alla tristezza di una ruga in più...
Non mi curerò dell'indifferrenza, dell'odio e dell'invidia.
Penserò solo alle vere amiche che mi stanno accanto.
Non permetterò più a nessuno di ferire il mio animo.
Non ascolterò gli acciacchi che mi fanno star male...
Ma sorriderò alla vita con l'ingenuità di una bambina,
per continuare con lo stesso entusiasmo di sempre a
credere che essa è il dono più bello che abbia ricevuto.
Buon Compleanno a Me... che mi voglio tanto bene!!!

giovedì 25 febbraio 2010

Riflessione numero tre.


La parola più brutta che possa uscire dalla nostra bocca è ODIO, sforziamoci di sostituirla con dei sinonimi. Questo è il significato che gli attribuisce il vocabolario: l'odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l'oggetto odiato...come per l'invidia...
Usiamo parole come DETESTO o NON AMO ed il sentimento negativo ne uscirà meno forte.
Da anni evito di usare questo termine di un sentimento che non mi appartiene.
Non mi piace nè leggerlo, nè sentirlo pronunciare.

mercoledì 24 febbraio 2010

Riflessione numero due.


L'invidia è anzitutto un sentimento doloroso, che si impone spesso contro la propria volontà e del quale è difficile liberarsi attraverso riflessioni di tipo razionale. L'invidia comporta infatti sentimenti negativi, che sfiorano il rancore, l'odio, l'ostilità verso chi possiede qualcosa che l'invidioso non ha. L'invidia agisce allora come un meccanismo di difesa, come un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di sé stessi, attraverso la svalutazione di chi ha di più: in termini di fortuna, di successi personali, di possibilità economiche ecc.
Il sentimento dell'invidia è sempre stato condannato dalla società, tanto che essa è considerata, dal punto di vista morale, un 'vizio'. L'invidioso infatti ha il 'vizio' di svalutare le persone che percepisce come 'migliori' di sé e spesso non si limita al pensiero o alle fantasticherie di tipo aggressivo e distruttivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l'invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa. Egli infatti è 'colpevole', agli occhi dell'invisioso, per essere apprezzato e stimato dalla società più del dovuto, e comunque più di quello che l'invidioso desidererebbe, anche in confronto a sé stesso. La consapevolezza che il soggetto odiato a causa dell'invidia non nutra alcun sentimento negativo nei confronti dell'invidioso non migliora in quest'ultimo il rancore e l'ostilità provata. Quasi nessuno ammette di essere invidioso. Pochissime persone ne parlano apertamente, perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi, cosa che non fa piacere a nessuno, nemmeno a chi tende ad autodenigrarsi o a svalorizzarsi continuamente. Per questo motivo è più frequente osservare e analizzare l'invidia negli altri, piuttosto che nei propri pensieri e comportamenti.
Esistono poi due tipi di invidia : quella buona e quella cattiva. L'invidia buona rappresenta comunque un sentimento doloroso, lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro riuscire dove e come noi vorremmo per noi stessi, ma in questo caso non si provano sentimenti negativi di odio e rancore per l'invidiato, non si cerca di ostacolarlo, o di togliergli ciò che possiede o ha ricevuto in premio. L'invidia 'buona' corrisponde all'emulazione: un desiderio profondo di arrivare allo stesso livello dell'altro, anziché abbandonarsi allo scoramento o alla maldicenza e alla denigrazione dell'altro più fortunato. L'invidia positiva è dunque uno stimolo, una motivazione verso l'automiglioramento: colmando le proprie lacune e valorizzando i propri punti di forza, si cerca di somigliare sempre di più al modello vincente rappresentato dall'altro. Nella cultura americana questi comportamenti di emulazione, di invidia positiva, sono perfettamente accettati e vi è anzi una incitazione esplicita ad identificarsi con il vincitore. Ciò non accade nelle culture latine, dove invece chi è più bravo o ha più fortuna non fa che umiliare gli altri, mettendo in evidenza l'altrui insufficienza, l'altrui sfortuna, generando malumori, complessi di inferiorità e desideri di rivalsa, anche con mezzi illeciti o illegali. L'invidia 'cattiva' è infatti quella che non prevede e non auspica null'altro che il male, la sfortuna e la definitiva sconfitta dell'odiato rivale.
GIULIANA PROIETTI
Io sono limitata...ma non riesco a distingurle, per me è un sentimento negativo in tutte le sue espressioni. Maria Rita


L'invidia
di Mario Liparoti
L’invidia è un’erba strana
Estirparla non si può
La casa dove vive
È nel cuore dell’abbietto

È un’erba senza radici
Eppure sviluppa sempre
Si avvinghia in modo forte
Nell’animo scontento

Crescendo diviene forte
L’animo che è sua dimora
Diventa sempre triste
E l’uomo più scontento

Poi si tramuta in astio
Quando al culmine poi sale
Gli resta solo livore
E l’uomo più scontento

L’invidia è un’erba strana
Estirparla non si può
Nella casa dove vive
Vi dimora solo rabbia

martedì 23 febbraio 2010

Riflessione numero uno


Prima sono venuti a prendere gli zingari, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari; poi sono venuti a prendere gli ebrei, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei; poi sono venuti a prendere i comunisti, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo comunisti; poi sono venuti a prendere gli omosessuali, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo omosessuali; infine sono venuti a prendere noi e non c'era più nessuno capace di protestare... (Martin Niemöller)

sabato 13 febbraio 2010

Un cuore Parolin per festeggiare l'amore...


Per i miei genitori che festeggiano le nozze d'oro il 28 febbraio, ho ricamato il cuore Bacche di Rose di Parolin. L'ho realizzato in dieci serate, perché mi è garbato tanto ricamarlo...è il mio primo Parolin, ma non sarà l'ultimo... Lo farò incorniciare con una bella cornice dorata.
Spero che ai miei genitori piaccia. Sarà l'accompagnamento al vero regalo che faremo loro...una vacanza alle terme, un po' di relax dopo 50 anni di vita insieme, non guasta vero???
Buon San Valentino, auguro di vero cuore a tutte, di raggiungere il traguardo dei 50 anni d'amore.

giovedì 4 febbraio 2010

Quando cucina Stefano...


Come si fa a non farsi venire l'acquolina con questa deliziosa tagliata ai funghi porcini???
Vero Isabella???
Buona giornata tesore, i segreti per cuocere una buona bistecca alla fiorentina, la troverete QUI.
A presto!!!

martedì 2 febbraio 2010

Per Laura la country girl.


Per il 40mo compleanno della mitica LAURA ho crocettato uno strofinaccio di lino tedesco, con una cifra di un libretto Sajou, con il mio amato ritorto fiorentino anchor n.12.
E' una cosa semplice, giusto un piccolo pensiero per dimostrare ad una grande amica l'affetto che provo per lei.
Laura ha detto che sta bene con i colori della sua cucina ed io sono contenta. Ho sempre tanta paura di sbagliare colori, stile e gusti...
Laura ti ringrazio per la tua bella amicizia e di trovare sempre un po' di tempo per me, anche se hai tanto da fare sia in casa, che con le tre bimbe, con il maritozzo e con il tuo lavoro di creatrice...buona vita tesora!!!