venerdì 21 novembre 2008

Schiavi o liberi???

"Nella vita di ogni popolo democratico c'è un passaggio assai pericoloso, quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente dell'abitudine alla libertà. Arriva un momento in cui gli uomini non riescono più a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore e da un momento all'alto può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Non è raro vedere pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o distratta e che agiscono in mezzo all'universale immobilità cambiando le leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi. Non si può fare a meno di rimanere stupefatti di vedere in quali mani indegne possa cadere anche un grande popolo".
Alexis de Tocqueville

13 commenti:

tarta ha detto...

noi lo eravamo un grande popolo .... adesso siamo shiavi del benessere che ci scappa dalle mani ..... dell'ignoranza su tutti i fronti ..... rincoglioniti davanti ad una tv che ci propina quello che vuole e vuole renderci superinteressati a programmi demenziali ......
siamo l'era del consumismo ..... senza soldi ormai

una persona che lavorava con me, agiata con nessun problema economico, un bel giorno si è ritrovata a perdere tutto ..... mi disse:
è facile imparare a vivere meglio ... il problema è riuscire a tornare al peggio .... si tende sempre a far finta che tutto sia come prima anche quando non lo è più
..............
è nulla è più come prima ..... qualcuno nascosto dietro a delle cretinate si prende gioco di noi e della nostra nazione .....
dice ... per tornare ad incrementare il PIL basta spendere ....
ma tu li hai tutti sti soldi da spendere?
la prossima mossa cosa sarà?

XPX ha detto...

Ci calza a pennello ...

pam ha detto...

Sembrerà la solita frase di circostanza "si stava meglio quando si stava peggio", ma credo che in questo momento sia vera, oggi largo al consumismo, facciamo vedere in Tv che siamo un paese ricco, facciamo credere che qui i soldi li regaliamo...basta una telefonata e puoi vincere fino a un tot. di migliaia di euro!!!! Ma che fortuna no? Dovrebbero modificare l'art. 1 della nostra costituzione che ormai è obsoleto e recita" L'italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro..." no l'Italia è ormai uno stato allo sfascio, dove ti vendono illusioni, e se per sfortuna cadi in disgrazia e non sei nessuno, bhè mettiti in coda perchè non sei l'unico poveretto ad aver bisogno di aiuto, ma accipicchia mancano i fondi...
Spero di essermi spiegata, sono una cittadina stanca e asrcistufa di essere presa in giro. In questo momento mi sento uno schiavo in casa mia!
Pam.

Patty ha detto...

non ti nascondo che anch'io sono un po' preoccupata per il futuro e quando sento il tg mi viene un'angoscia speriamo possa migliorare.baci patrizia

zidora ha detto...

banale ma... si stava meglio quando si stava peggio! :-)
P.S. il quadro nella foto, visto dal vero, è splendido ed enorme! :-)

zidora ha detto...

Oh signur! Ho letto solo ora il commento della Pamozzi! siamo proprio allineate, vero Pam? eheheheheh
Baci

Luz ha detto...

Questo brano che hai pubblicato mi riporta alla famosa, seppur trita, concezione dei corsi e ricorsi storici. Tocqueville, uomo dell'800, scrisse parole che si attagliano magnificamente al nostro momento attuale. Basterebbe questo a doverci far riflettere su quanto siamo fragili e a quali pericoli siamo esposti. Eppure, la memoria storica ancora traballa, ci fa intuire i pericoli ma non ce li evita, perché una gran parte della popolazione preferisce far dormire la propria coscienza nel sonno eterno.
D'altronde, se a soli 60 anni di distanza, si dubita del valore della Resistenza e a negare la realtà dei campi di concentramento e dell'eccidio degli ebrei, come possiamo pensare di far tesoro delle esperienze passate?

lau69 ha detto...

Ciao passa a trovarmi ho un premio per te!!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.
Platone

Credo che questa frase ci possa stare.Speriamo solo che il risveglio, sempre se ci sarà, non sia traumatico come invece sembrerebbe essere.
Resistere sempre e comunque Mariarita.
Un abbraccio e grazie per la citazione nel titolo.

apaolal ha detto...

aggiungo che basterebbe rispettare questo "motto" che nn so di chi sia.
"-- la tua liberta' finisce dove inizia la mia--".
purtoppo ormai e' impossibile, come impossibile e' seguire questa baraonda di gente che si sposta da dx a sx, che e' un po' di sx ma abbraccia anche....ma che ti abbracci?=??? o sai quello che vuoi essere o lascia stare!
ciao ciao
apaola

Sachertorte ha detto...

"Il quarto stato" credo che possa parlare da solo...siamo noi...ci siamo e non ci calpesterà nessuno...nemmeno coloro che credono che con i soldi si compri anche la nostra testa, il nostro pensiero, la nostra libertà...l'importante è non arrendersi ad una realtà che non ci appartiene e continuare a sostenere le nostre idee...
Nadia

Sarò Una Saetta ha detto...

schiavi... che hanno cambiato nome... adesso la schiavitù si chiama libertà!

Mery ha detto...

ciao,
è la prima volta che lascio un commento in un blog ma... cavolo sono felice di sapere che non sono l'unica a pensarla in un certo modo!Faccio una fatica immensa a non buttare tutto alle ortiche, e dire che non me ne frega niente del mio paese di quello che succede... ma mi importa e tanto! Leggere tenersi informati e non farsi sopraffare dalla faciloneria di tutti quelli che invitano la gente a non pensare sta diventando sempre più una cosa controcorrente!
Quello che è bello e terrificante dell'opera di Tocqueville è che sia così attuale...cosa abbiamo fatto in più di due secoli?!
Grazie anche da parte mia,
Mery.